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Publio Fiori è nato a Roma, il 25 marzo 1938.
È sposato e ha tre figli. Si è laureato in Giurisprudenza, ha insegnato Diritto amministrativo all'Università La Sapienza di Roma e per trent'anni è stato avvocato dello Stato.
Oggi, esercita la libera professione presso le Corti Superiori. La sua vita politica inizia nel 1971, quando, essendosi candidato alle elezioni comunali di Roma, viene eletto con 13.700 voti di preferenza. Presto viene anche nominato presidente dell'Onmi (Opera Nazionale Maternità Infanzia) della Capitale, dove riorganizza i servizi di assistenza all'infanzia.
Nel 1974 è assessore ai Lavori Pubblici di Roma. Ed è allora che inizia un'operazione del recupero delle borgate abusive, predisponendo un piano per costruire strade e assicurare acqua, luce ed un impianto di fognature alle zone periferiche. Contemporaneamente, combatte la speculazione edilizia e mette a punto una serie di opere pubbliche, come la Panoramica di Monte Mario e la Sopraelevata Tiburtino-San Lorenzo.
L'anno successivo, alle elezioni regionali, conquista la maggioranza dei voti, ovvero 70.000 preferenze. Diventa capogruppo della Dc e entra nella Direzione Regionale del partito. Da subito si impegna in una serie di iniziative popolari. Ma sono gli anni della guerra fredda. E il 2 novembre del 1977, un commando delle Brigate Rosse gli tende un agguato e lo ferisce con undici colpi di arma da fuoco alle gambe e al torace.
Nel 1979 viene eletto alle politiche, collocandosi al secondo posto con circa 100.000 voti di preferenza. Entra così a far parte della Commissione Finanze e Tesoro della Camera. Viene, poi, rieletto Deputato alle successive politiche nel 1983, 1987 e 1992.
Dal primo Luglio del 1992 è sottosegretario, nel Governo Amato, diventa sottosegretrario di Stato al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Mentre il 6 Maggio dell'anno successivo entra nel Governo Ciampi come sottosegretario alla Sanità.
Nel Luglio del '93, la svolta. All'Assemblea organizzativa della Dc, in cui il partito apre un'intesa con il Pds, rompe con la Segreteria Martinazzoli e sceglie il centro-destra. In Ottobre appoggia la candidatura di Gianfranco Fini a sindaco di Roma.
Nel marzo del '94 si presenta alle elezioni politiche con Alleanza Nazionale nel collegio di Roma della seconda circoscrizione e viene eletto con il 52% dei voti. Diventa Ministro dei Trasporti e della Navigazione e riamne in carica fino al 15 Gennaio del '95. Nel febbraio, a Fiuggi, è tra i fondatori di AN. Quindi viene nominato Coordinatore del dipartimento "Problemi dello Stato" (Scuola, Università, Giustizia, Pubblica Amministrazione, Forze Armate e Ricerca) del suo partito e titolare del Dipartimento "Valori Cattolici". Alle politiche del '96 è nuovamente eletto - è la sesta volta - con il 52% dei voti. Chiamato nell'ufficio politico di Alleanza Nazionale è nominato "Coordinatore Nazionale dell'Ufficio di Presidenza" di AN.
Nel 2001 è nuovamente eletto nelle liste di Alleanza Nazionale e assumerà la carica di Vice Presidente della Camera dei Deputati fino al 2006.
Il 1 ottobre 2006 fonda il partito Rifondazione DC e viene eletto Segretario Politico Nazionale.
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