LA RIFORMA DELLA POLITICA
- Riconciliare la politica con l’etica e la morale sulla base dei principi laici e razionali del diritto naturale;
- recuperare quello spirito comunitario e solidale che anima tutta la nostra Costituzione (ad es. artt. 2,3,4, e 120) per superare la cultura dell’individualismo e del personalismo;
- restituire la sovranità al Popolo (art. 1 Cost.) con l’effettiva partecipazione dei cittadini al primato della politica; consentire a tutti l’accesso alle cariche pubbliche fissando chiare norme di incompatibilità;
- rientrodurre la scelta degli eletti da parte degli elettori anche mediante l’istituzione di “elezioni primarie”;
- garantire mediante legge dello Stato (statuto pubblico dei partiti) una effettiva democrazia interna dei partiti (art. 49 Cost.), per superare il sistema dei partiti oligarchici, mediatici e padronali.
IL PRINCIPIO DI LEGALITA’
- Eguaglianza dei cittadini davanti alla legge (art. 3 Cost.) con l’abolizione di ogni privilegio. Eliminazione di tutte le oligarchie, pubbliche e private, per un nuovo popolarismo;
- la “sicurezza” come diritto fondamentale. Bloccare la deriva “buonista” e “permissiva” che sta mettendo a repentaglio l’ordine e la pace civile;
- applicazione rigorosa della legge con una giustizia tempestiva e una pena certa e proporzionata;
- rispetto dei diritti individuali e collettivi, ma anche degli obblighi e doveri (art. 2 Cost.).
LA POLITICA ECONOMICO-SOCIALE
- Una politica di “Bilancio dello Stato” che coniughi i principi di libertà dell’iniziativa economica privata (art. 41 Cost.) con i valori di solidarietà sociale (art. 2 Cost.);
- revisione critica dei concetti di sviluppo e progresso per un riesame dell’attuale modello produttivo-consumistico;
- attuazione del diritto al lavoro (art. 4 Cost.);
- tutela della famiglia fondata sul matrimonio (art. 29 Cost.);
- una retribuzione sufficiente per consentire ai lavoratori una vita libera e dignitosa (art. 36 Cost.);
- ai pensionati e agli invalidi un trattamento economico adeguato alle loro esigenze di vita (art. 38 Cost.);
- abolizione delle agevolazioni e dei finanziamenti pubblici ai partiti, sidacati, giornali, imprese e banche;
- un sistema tributario realmente fondato sulla “capacità contributiva” dei cittadini (art. 53 Cost.).
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